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Campogalliano: il Museo fuori dal Museo

Il Museo della Bilancia riconosce nell’espressione “museo fuori dal museo” la sua vera vocazione di istituzione che si identifica in un territorio disseminato di tracce e segni legati ad un’interessante tecnologia produttiva dalla quale nascono strumenti per pesare.
 
 
  • La prima sede museale, nata nel 1989, situata su viale Di Vittorio, sorgeva in una delle vecchie sedi della Cooperativa Bilanciai, oggi una delle più importanti fabbriche di bilance, con risonanza mondiale. Nel 1997 il museo si trasferisce nello stabile attuale risalente alla fine degli anni Venti, nel quale era installato il concentratore a caldo ad uso della Cantina Sociale di Campogalliano. L’edificio, pur dovendo rispondere ad esigenze di funzionalità, testimonia il rispetto per l’architettura di tradizione rurale.

 

  • Dove fino al 1993 sorgevano i capannoni della ditta Crotti ora si trova Piazza della Bilancia che nel nome ricorda le passate attività di costruzione di strumenti per pesare. La piazza si caratterizza per una particolare pavimentazione disegnata da Luigi Veronesi, pittore astrattista, e sulla piazza si inserisce la fontana: LA MISURA NEL PESO realizzata dallo scultore Raffaele Biolchini che coniuga l'elemento naturale dell'acqua con bronzi riproducenti foglie ed animali, simboli di peso e misura.
 
  • Con l’installazione, nel giardino pubblico nei pressi del Museo della Bilancia, di una stadera a ponte in bilico della ditta Crotti recuperata al vecchio mercato bestiame di Modena, si vuole sottolineare ulteriormente il legame che vincola il territorio comunale al Museo. Venne costruita dalla Ditta Crotti nel 1945, restaurata da ABC Bilance e resa elettronica grazie all'inserimento di una cella di carico della Cooperativa Bilanciai, ed infine completamente digitale con la possibilità di essere gestita da remoto tramite Internet. Questa stadera a ponte in bilico riunisce quindi in sé una serie di interventi che vedono coinvolte le maggiori realtà artigianali ed industriali locali. Il Museo della Bilancia ha inteso recuperare lo strumento con finalità didattiche, distinguendo con diversi colori tutte le parti che lo costituiscono, da qui il nome “Arcobaleno di leve”. Si tratta di uno strumento che consente di effettuare grandi pesate, fino a 12.000 kg, quindi durante i percorsi didattici con le scuole consente di pesare tutto il gruppo classe.

 

 
  • Nel tragitto dal museo al cuore medioevale del paese, Piazza Castello (dove si trova anche l'ex Oratorio San Rocco), sono presenti vecchi edifici che hanno ospitato alcune delle officine e delle fabbriche di bilance più importanti del secolo scorso (presso il parco la sede della Baccarani e nei pressi del Municipio una delle sedi storiche della Crotti e su via Garibaldi una delle sedi della Bilanciai). Inoltre nel Municipio sono sempre visibile numerose tipologie di strumenti (stadere, bilance a bracci uguali e a sospensione inferiore, apparati pesatori di pese a ponte etc).

 

  • Transitando attraverso Piazza Vittorio Emanuele II, la storica piazza del centro urbano restituita alla gente di Campogalliano completamente ristrutturata nel giugno del 2004. Il progetto ha teso a dare ampia visibilità alle architetture già presenti, dedicando un’attenzione particolare al flusso del traffico che può ora defluire in modo rallentato. Una particolare attenzione è stata dedicata alla simbologia che orna la rotonda spartitraffico: alcune bilance a bracci uguali sono state inserite nel granito, disegnate con getti di calcestruzzo mescolato a inerti di marmo color rosa.

 

  • Attraversando la piazza principale si arriva in Piazza Castello, nucleo originario del paese. Sul lato est di piazza Castello sorge l’Oratorio di San Rocco, costruito nel 1600, che, dopo essere passato nel ‘900 a proprietà privata e poi sconsacrato, attualmente è di proprietà comunale e viene adibito a mostre ed esposizioni temporanee.
 
  • Da notare anche la torre pubblica di Campogalliano, che risale presumibilmente al XVI secolo dove ben presto venne collocato un primo orologio. Questo orologio venne poi sostituito da un altro alla metà del ‘700, costruito da Lodovico Riva, molto apprezzato all’epoca (aveva realizzato altri meccanismi di orologi: quello per la torre della piazza di Modena e di Ferrara). Il meccanismo si trova ora esposto al museo, mentre all’interno della torre di Campogalliano è stato inserito un meccanismo elettrico nei primi anni ’80.
    La torre reca anche una lapide commemorativa dedicata a Vittorio Emanuele II primo re d'Italia.
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